Borago officinalis, Borragine, per una scelta consapevole. Phytochemicals ed evidenze scientifiche for interesting health beneficial effects

1.jpgPianta erbacea annua, ispida con setole patenti, riflesse, rigide e biancastre, con foglie basali picciolate, intere o dentate, ovaliformi, di color grigio-verde scuro, progressivamente più piccole, lanceolate, ondulate, con picciolo più breve in alto, assente nelle superiori, con fusto alto 40-60 cm, eretto, grossolano, succulento, ramoso con fiori nutanti in cime scorpioidi, caratterizzati da corolla stellare formata da 5 petali acuti di colore azzurro intenso e da 5 stami con antere riunite in cono di color scuro, con frutto di 4 acheni bruni, semiovoidi, rugosi.
Pianta spontanea, naturalizzata, frequente negli incolti e anche nei coltivi, lungo le strade di campagna, margini dei fossi, scarpate di strade, ambienti ruderali, dalla pianura alla fascia submontana; pianta anche coltivata per reddito.
Si colgono le rosette giovani, le foglie tenere lungo i fusti, le cimette fiorite e i fiori2.jpg per uso erboristico e culinario, mentre i semi entrano negli integratori alimentari e nei prodotti per uso cosmetico.
Pianta di buon valore gastronomico con lieve sentore di cetriolo, di ampia duttilità in cucina. Le foglie centrali di rosette giovanissime nelle misticanze di erbe primaverili o per aromatizzare yogurt e formaggi teneri, altrimenti nelle zuppe, nelle minestre di legumi e cereali, nel misto di erbe da cuocere; le rosette giovani e le cimette in boccio o fiorite sbollentate, strizzate e unite a ricotta per ripieno di ravioli e cannelloni, oppure per lasagne verdi, torte salate, soufflè, polpette, polpettoni, timballi verdi e frittate; le foglie adulte in pastella per frittelle; i fiori per guarnire misticanze, uova sode e formaggi, in pasticceria casalinga e, secondo vecchie ricette, per aromatizzare l’aceto di 3.jpgvino.
Le foglie e i fiori contengono mucillagini, sostanze pectiniche e resinose, olio essenziale, acido gallico e caffeico, tracce di allantoina, flavonoidi e antociani, vitamine del gruppo B e C, potassio, calcio, ferro, selenio e piccole quantità di alcaloidi pirrolizidinici, tossici per il fegato [1].
La Borragine da sempre trova impiego nell’erboristeria domestica come diuretico-depurativa, diaforetica, spasmolitica, emolliente ed antiinfiammatoria del tratto urinario, dell’apparato respiratorio e delle vie digerenti. Lo studio pharmacological basis for the use of Borago officinalis in gastrointestinal, respiratory and cardiovascular disorders, ha messo in evidenza che the crude extract of Borago officinalis leaves for its antispasmodic, bronchodilator, vasodilator and cardio-depressant activities conferma la validità del ricorso tradizionale a questa pianta [2].
La tradizione erboristica popolare ricorre da sempre a questa pianta per lenire e proteggere la pelle. Il ricorso all’allantoina, che è il principio attivo dotato di questa4.jpg azione, riscuote ovunque delle conferme. L’allantoina come principio protettivo cutaneo, non irritante e non tossico, è presente nelle varie Farmacopee tra cui European Pharmacopoeia, Merck Index e British Pharmacopoeia. Allantoin is a moisturizing, healing, anti-irritating, soothing, keratolytic and non-toxic chemical compound useful in cosmetic, dermatological and veterinary preparation. It is an effective cell-proliferating and healing agent that stimulates good tissue formation [3].
La Borragine, usata since ancient times for culinary and medicinal purposes, for the treatment of swelling and inflammation, respiratory complaints and melancholy cui si aggiungono health properties such as anti-obesity, diuretic, emollient, lenitive, laxative, anti-anemic, menstrual analgesic and antipyretic properties, compie un ulteriore salto di qualità nello studio cancer prevention and health benefices of traditionally consumed 5.jpgBorago officinalis plants [4]. Questo lavoro mette in evidenza che la Borragine soddisfa la crescente domanda di chi cerca cibo as sources of bioactive products with healthy qualities. I risultati dei saggi in vitro dimostrano che per i suoi componenti fenolici la Borragine può essere considerata as a nutraceutical plant and as a potential source of dietary bioactives with an outstanding anticarcinogenic activity [4]. In this sense, Borago officinalis is a desirable Mediterranean plant adapted to the European climate and a good source of pharmaceutical products, which has made B. officinalis a fashionable topic in plant research [4].
L’olio dei semi entra negli integratori alimentari per il suo alto contenuto di acido gamma-linolenico [5] e per un’ampia gamma di altri acidi grassi, tra cui il linoleico, l’oleico, il palmitico, lo stearico, l’eicosenoico [6].
L’effetto di quest’olio nella sua interezza è nettamente superiore all’azione che può svolgere il solo acido gamma-linolenico [7]. Concorre a regolare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, rafforzare il sistema immunitario, prevenire allergie, problemi premestruali e disturbi della prostata. Historically, borage has been used to lower cholesterol, regulate metabolism, improve symptoms of PMS (Premestrual Syndrome), and alleviate colds, bronchitis, and respiratory infections [8].
A proposito dell’olio nel Decreto Ministeriale del 27 marzo 2014 si legge: Borago officinalis L., oleum: integrità e funzionalità delle membrane cellulari. Trofismo e 6.jpgfunzionalità della pelle. Contrasto dei disturbi del ciclo mestruale. Funzionalità articolare [9].

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Avvertenze

Questo scritto vuole informare e orientare il lettore verso scelte nutrizionistiche consapevoli, non intende assolutamente proporsi come guida di una qualsiasi indicazione e, tanto meno, di una qualsiasi prescrizione di carattere dietetico e/o medico.
L’olio dei semi sembra che possa influenzare negativamente i soggetti epilettici come appare nel lavoro: status epilepticus associated with borage oil ingestion [10].
7.jpgLa pianta contiene percentuali non elevate di alcaloidi pirrolizidinici potenzialmente nocivi [11], però non sembra, nella quantità saltuariamente consumata, alla luce delle recenti acquisizioni scientifiche, essere causa di danni al fegato. Comunque la sensibilità individuale gioca un ruolo fondamentale [12-13].

Giovanna Masini

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Bibliografia

[1] Marzena Pieszak, Przemyslaw L. Mikolajczak, Katarzyba Manikowska, Borage (Borago officinalis L.) – a valuable medicinal plant used in herbal medicine, “Herba Polonica Journal”, Vol.58 No.4, 2012

[2] Gilan AH, Bashir S, Khan AU, Pharmacological basis for the use of Borago officinalis in8.jpg gastrointestinal, respiratory and cardiovascular disorders, “Journal of ethnopharmacology”, 2007,3;114(3):393-9

[3] U.S. Food and Drug Administration, Title 21 – Food and Drugs, Chapter 1 – Food and Drug Administration department of health and human services, Subchapter D – Drugs for human use, April 1, 2017

[4] Marìa-Dolores Lozano-Baena, Immaculada Tasset, Andrès Muñoz-Serrano, Àngeles Alonso-Moraga, Antonio de Haro-Bailòn, Cancer prevention and health benefices of traditionally consumed Borago officinalis plants, “Nutrients”, 2016;8(2):105

9.jpg[5] Asadi-Samani M, Bahmani M, Rafieian-Kopaei M, The chemical composition, botanical characteristic and biological activities of Borago officinalis: a review, “Asian pacific journal of tropical medicine”, 2014;7S1:S22-8

[6] Morteza E, Akbari GA, Moaveni P, Alahdadi I, Bihamta MR, Hasanloo T, Joorabloo A, Composition of the seed oil of the Borago officinalis from Iran, “Natural Product Research”, 2015;29,7:663-6

[7] Tasset-Cuevas I, Fernàndez-Bedmar Z, Lozano-Baena MD, Campos-Sànchez J, de Haro-Bailòn A, Muñoz-Serrano A, Alonso-Moraga A, Protective effect of borage seed oil and gamma linolenic acid on DNA: in vivo and in vitro studies, “PloS one”, 2013;8(2):e56986

[8] Borage (Borago officinalis): Natural drug information, 2011 Lexicomp, Inc, Natural Product Category

[9] D. 27 marzo 2014, in materia di Aggiornamento del DM 9 luglio 2012 sulla disciplina10.jpg nell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali

[10] Wafa’a A. Al-Khamees, Michael D. Schwartz, Saleh Alrashdi, Adam D. Algren, Brent W. Morgan, Status epilepticus associated with borage oil ingestion, “Journal of medical toxicology”, 2011;7(2):154-157

[11] Tadeusz Aniszewski, Alkaloids – Secrets of life: 1st Edition, Alkaloid chemistry, biological significance, applications and ecological role, Elsevier Science, 2017

11.jpg[12] Craig D. Dodson, Frank R. Stermitz, Pyrrolizidine alkaloids from Borage (Borago officinalis) seeds and flowers, “Journal of natural products”, 1986,49(4):727-728

[13] Roeder E, Wiedenfeld H, Edgar JA, Pyrrolizidine alkaloids in medicinal plants from North America, “Die Pharmazie”, 2015;70(6):357-67

 

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