Carciofo. Per una scelta consapevole. Phytochemicals ed evidenze scientifiche for interesting health beneficial effects

Pianta erbacea coltivata con grosso1.jpg rizoma, con foglie della rosetta basale grandi, bipennatosette, tomentose nella pagina inferiore meno nella superiore e con quelle del fusto più piccole, pennatosette in basso e più semplici in alto, con fusto alto fino a un metro circa, semplice o ramoso, con capolini di forma sferoidale, conica o cilindrica, punta chiusa o con foro centrale apicale, ricettacolo carnoso e concavo nella parte superiore e brattee strettamente imbricate, mucronate, spinose oppure ovaliformi, arrotondate, inermi e incise all’apice.
Vi sono varietà spinose affusolate, verdi con sfumature violacee e varietà inermi rotondeggiati, violaccee. La coltivazione ha contribuito nei secoli a selezionare nei diversi ambienti differenti ecotipi, caratterizzati per epoca di produzione, forma, dimensione, colore delle brattee, spinescenza dei capolini, periodo di raccolta e sapore. Alcuni di questi ecotipi godono di ampia diffusione, mentre altri rivestono importanza locale.2.jpg
Negli incolti si trova il Cynara cardunculus, carciofo selvatico, con rizoma legnoso, con foglie bipennatosette dai lobi muniti di spina terminale, con fusto eretto semplice o ramoso, con capolini protetti da brattee coriacee spinescenti [1].
I capolini si colgono a seconda della varietà coltivata, da ottobre-novembre fino ad aprile-maggio. Sono di buon valore gastronomico e di ampia duttilità in cucina: tante le modalità di cottura e tante le ricette. Chi predilige la semplicità preferisce mangiarli crudi o cotti al vapore. Se si cuociono conviene conservare l’acqua di cottura e utilizzarla per arricchire di sapore e di contenuto altre preparazioni.
3.jpgIn cucina possono entrare anche i giovani polloni basali emessi da piante di oltre un anno d’età, raccolti durante il diradamento della coltura.
Il carciofo, al pari dell’asparago, dei radicchi e di altri ortaggi contiene i Fos, fruttooligosaccaridi, che sono fibre alimentari solubili dotate di benefici effetti sulla flora del colon. Nel lavoro Molecular properties and prebiotic effect of inulin obtained from artichoke (Cynara scolymus L.) si legge che: The health-promoting prebiotic effects of artichoke inulin were demonstrated in an extensive microbiological study showing a long lasting bifidogenic effect [2].
Nel Decreto 27 Marzo 2014 del Ministero della Salute, a proposito del Cynara 4.jpgscolymus è scritto: folium: funzione digestiva, funzione epatica, eliminazione dei gas intestinali, funzioni depurative dell’organismo, metabolismo dei lipidi, antiossidante; capitula: funzione digestiva, funzione epatica, drenaggio dei liquidi corporei, funzionalità delle vie urinarie.
In questo stesso Decreto a proposito del Cynara cardunculus si legge: folium: funzione digestiva, funzione epatica, drenaggio dei liquidi corporei, funzionalità delle vie urinarie, funzionalità articolare [3].
Uno studio condotto sulle proprietà antiossidanti e protettive dell’estratto di foglie di carciofo dimostra che artichoke extracts have a marked antioxidative and protective potential [4].
5.jpgA seconda delle varietà, il fitocomplesso delle foglie mostra differenze minime, in quanto la composizione chimica globale resta pressappoco la stessa. Si constata la presenza di flavonoidi quali scolimoside e cinaroside, acidi fenolici quali acido caffeico, derivati dell’acido caffeilchinico, cinarina e acido clorogenico, acidi organici, fitosteroli, tannini, inulina, cinaropicrina, glicosidi antrachinonici e alcune vitamine B [5].
Gli acidi caffeilchinici, in particolar modo la cinarina dotata di azione6.jpg epatoprotettiva, coleretica, colagoga, diuretica e antiossidante, proteggono le cellule del fegato e stimolano la produzione e il deflusso della bile e trovano indicazione anche in caso di epatite. Godono di proprietà ipolipemizzante ed epatoprotettiva e sono responsabili in the treatment of hepato-biliary dysfunction and digestive complaints, such as sensation of fullness, loss of appetite, nausea and abdominal pain [6]. Tale studio conferma la tradizione popolare che da sempre 7.jpgricorre al decotto di foglie di carciofo per un aiuto ai problemi di digestione laboriosa e disfunzione epato-biliare. Pharmacological Studies of Artichoke Leaf Extract and Their Health Benefits dimostrano che l’estratto del carciofo, oltre ai sopraddetti benefici, sia in grado di play a role in lowering cholesterol and thus help to prevent heart disease. Boiled wild artichoke reduced postprandial glycemic and insulinemic responses in normal subjects but has no effect on metabolic syndrome patients [7]. Altri studi confermano che i flavonoidi e gli acidi caffeilchinici exert a potent anticholestatic action [8], diuretica e rigeneratrice della cellula epatica [5].
La proprietà diuretica sembra doversi attribuire all’azione sinergica dei principi 8.jpgdell’intero fitocomplesso, in particolare flavonoidi, sesquiterpeni, acidi organici e sali.
A conferma di quanto già scritto nel Medical Botany si legge: one study looked at extracts of the leaves of the globe artichoke (Cynara scolymus) standardized for key components known as caffeoylquinic acids as a possible medicine to improve digestion, liver function, and cholesterol levels [9]. Per un’efficace azione l’estratto di carciofo deve contenere non meno del 4,5% di acidi caffeilchinici, titolati come acido clorogenico e non meno dello 0,5% di flavonoidi, titolati come cinaroside [5].
9.jpgAnche i semi delle diverse varietà coltivate di carciofo godono di buona azione antiossidante [10]. Altrettanto vale per il rizoma, i cui polifenoli sono caratterizzati da strong antioxidant potential e inoltre sono responsible for the high free radical scavenging activity [11].
Gli estratti di carciofo secondo lo studio: The influence of supplementation with artichoke (Cynara scolymus L.) extract on selected redox parameters in rowers, sembrano utili per un supplemento di antiossidanti a chi svolge intensa attività fisica che logora il potenziale antiossidante intracellulare [12].

Giovanna Masini

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Avvertenze

Questo scritto vuole informare e orientare il lettore verso scelte nutrizionistiche 10.jpgconsapevoli, non intende assolutamente proporsi come guida di una qualsiasi indicazione e, tanto meno, di una qualsiasi prescrizione di carattere dietetico e/o medico.
La pianta proposta non ha controindicazioni se consumata secondo modalità di buon senso. É normalmente ben tollerata a livello gastrointestinale e sistemico, comunque è controindicata nei casi di occlusione del dotto biliare e nelle colelitiasi [5].
Devono fare attenzione le persone che soffrono di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Interessante la lettura del lavoro: Occupational rhinitis and bronchial asthma due to artichoke (Cynara scolymus) [13].
Conviene sempre chiedere consiglio al medico se possono capitare interazioni tra l’estratto di carciofo e l’assunzione di altri farmaci, inoltre il ricorso al consiglio del medico è 11.jpgindispensabile prima di assumere l’estratto di carciofo in caso di gravidanza e allattamento.

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Bibliografia

[1] Pignatti Sandro, Flora d’Italia, Edagricole, Bologna, 2002

[2] Lòpez-Molina D, Navarro-Martìnez MD, Rojas Melgarejo F, Hiner AN, Chazarra S, Rodrìguez-Lòpez JN, Molecular properties and prebiotic effect of inulin obtained from artichoke (Cynara scolymus L.), “Phytochemistry”, 2005;66(12):1476-84

[3] D. 27 marzo 2014, in materia di Aggiornamento del DM 9 luglio 2012 sulla disciplina nell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali

[4] Gebhardt R, Antioxidative and protective properties of extracts from leaves of the artichoke (Cynara scolymus L.) against hydroperoxide-induced oxidative stress in cultured rat hepatocytes, “toxicology and applied pharmacology”, 1997;144(2):279-86

[5] F. Capasso, R. De Pasquale, G. Grandolini, N. Mascolo, Farmacognosia, Farmaci naturali, loro preparazioni ed impiego terapeutico, Springer-Verlag Italia, Milano, 2004

[6] Wegener T, Fintelmann V, Pharmacological properties and therapeutic profile of artichoke (Cynara scolymus L.), “Wiener medizinische Wochenschrift”, 1999;149(8-10):241-7

[7] Ben Salem M, Affes H, Ksouda K, Dhouibi R, Sahnoun Z, Hammami S, Zeghal KM, Pharmacological Studies of Artichoke Leaf Extract and Their Health Benefits, “Plant foods foh human nutrition”, 2015;70(4):441-53

[8] Gebhardt R, Anticholestatic activity of flavonoids from artichoke (Cynara scolymus L.) and of their metabolites, “Medical science monitor: international medical journal of experimental and clinical research”, 2001,7,1:316-20

[9] Walter H. Lewis, Memory P. F. Elvin-Lewis, Medical Botany, Plants affecting human health, Second edition, John Wiley & Sons, New Jersey, 2003

[10] Durazzo A, Foddai MS, Temperini A, Azzini E, Venneria E, Lucarini M, Finotti E, Maiani G, Crinò P, Saccardo F, Antioxidant Properties of Seeds from Lines of Artichoke, Cultivated Cardoon and Wild Cardoon, “Antioxidants”, 2013,17;2(2):52-61

[11] Rabia Alghazeer, Hussein El-Saltani, Nabil A. Saleh, Asma Al-Najjar, Mahboba B. Naili, Fatma Hebail, Howida El-Deeb, Antioxidant and Antimicrobial Activities of Cynara Scolymus L. Rhizome, “Modern Applied Science”, 2012, Vol.6, No.7

[12] Skarpanska-Steinborn A, Pilaczvnska-Szczesniak L, Basta P, Deskur-Smielcka E, Horoszkiewicz-Hassan M, The influence of supplementation with artichoke (Cynara scolymus L.) extract on selected redox parameters in rowers, “International journal of sport nutrition and exercise metabolism”, 2008;18(3):313-27

[13] Miralles JC, Garcìa-Sells J, Bartolomè B, Negro JM, Occupational rhinitis and bronchial asthma due to artichoke (Cynara scolymus), “Annals of allergy, asthma & immunology”, 2003;91(1):92-5

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