I cinorrodi: per una scelta consapevole. Phytochemicals ed evidenze scientifiche for interesting health beneficial effects

I cinorrodi della Rosa canina, la più accreditata, e in generale di tutte le rose selvagge, godono di buon valore funzionale. È difficile saper distinguere la Rosa canina dalle affini selvagge. In natura vi è un insieme di sottospecie, varietà e forme che si ibridano tra loro e che conservano nel tempo e nelle generazioni la continuità dei caratteri [1].

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Questo è un problema non solo di determinazione univoca della specie, ma della raccolta di cinorrodi più o meno ricchi di nutrienti e di fitochimici. Chi va per bacche, quindi, coglie spesso un pout-pourri di cinorrodi di vario valore vitaminico e flavonoidico. A questa variabilità del contenuto dovuto alla specie, sottospecie, 2.jpgvarietà, contribuiscono altri fattori: contents of Ascorbic Acid (AA)… differ greatly between the rose species as well as various parts of fruits (pulp and seeds). The difference in AA compositions of the fruits could be caused by the species, variety, ecological factors, and altitude… regarding the maturity of fruits, AA content in Rosa canina fruits is higher in full ripe and half-ripe samples than in ones unripe… the lowest content of AA was recorded in Rosa canina harvested from low altitude whereas the highest content was found in Rosa nitidula collected from high altitude [2]. (Rosa nitidula, varietà poco diffusa di Rosa canina, secondo la Flora d’Italia [1]).
3.jpgI cinorrodi, nelle diverse specie selvagge, si presentano di dimensione variabile, di forma allungata, ovale o globosetta, di colore arancione, rosso, fino al nerastro o al blu e più o meno ricoperti da sottili aculei. Gli acheni, all’interno del falso frutto, dovuto all’ingrossamento del ricettacolo, provvisti di peluria sericea, sono i veri frutti della pianta. Si colgono, in luoghi ecologicamente accettabili, a maturità completa, ammezziti dopo i primi freddi del tardo autunno e inverno, praticamente da fine ottobre agli inizi di gennaio.
4.jpgSi asporta alla bacca il picciolo, si forma così un foro alla base del frutto che si avvicina alle labbra, si preme leggermente tra le dita, fuoriesce la polpa acidula molle, che si succhia. Questo è il modo migliore, il più semplice e il più diretto per beneficiare appieno di tutti i nutrienti e di tutti i phytochemicals presenti nei cinorrodi. 5.jpgOvviamente, per la quantità esigua di polpa disponibile, bisogna consumarne più di uno perché se si preme troppo il frutto tra le dita fuoriescono gli acheni con la loro peluria che purtroppo irrita le mucose della bocca e dell’intero apparato digerente.
Per eliminare i semi, e soprattutto la peluria, conviene raccogliere i frutti non a completa maturità, però già belli rossi, ma ancora tosti, tagliarli a metà con un coltello a lama di ceramica e asportare il cuore peloso. Svuotati, si fanno poi essiccare. Converrebbe, però, essiccarli interi per evitare che i processi di ossidazione li impoveriscano del loro patrimonio e poi filtrare accuratamente le bevande per evitare la fastidiosa peluria.
Chi si diletta fare in casa le conserve con i frutti della Rosa canina li raccoglie, rossi e ancora non del tutto maturi, li netta dai semi e dalla loro peluria, per preparare confetture, marmellate, gelatine, salse, sciroppi, grappe aromatizzate e liquori.6.jpg
In passato i frutti interi, ben essiccati, venivano finemente macinati con i loro semi e la peluria annessa. Tale farina succedanea veniva utilizzata in tempi di carestia, assieme a farina di altra natura, per preparazioni di cucina a partire dal pane.
I cinorrodi di Rosa canina nella tradizione erboristica popolare godono di azione diuretico-depurativa utile per eliminare l’acido urico, di azione antiinfiammatoria utile nella prevenzione dei disturbi e degli stati febbrili da raffreddamento, e, per il loro contenuto flavonoidico e vitaminico, di attività capillaroprotettrice e tonificante negli stati di ipovitaminosi e di stress psicofisico [3].
Soltanto di recente la ricerca scientifica mette in evidenza l’intero patrimonio di nutrienti e di phytochemicals e la loro modalità d’azione. Numerous compounds have been identified, and speculations of their bioactivity have implicated flavonoids, carotenoids, and fatty acids [4]. Oltre alla quantità elevata di vitamina C, in percentuale altrettanto apprezzabile, sono presenti six main carotenoids: epimers of neochrome, lutein, zeaxanthin, rubixanthin, lycopene, β-carotene [5].                              7.jpg
Già in un lavoro del 1944 si legge che: rose hips have been previously reported to contain carotene and lycopene, and they have also been found to possess considerable vitamin A activity [6].
Inoltre il rosehip is also high in folate and contains vitamins A, B3, D and E along with flavonoids, carotenoids, betasitosterol, fructose, malic acid, tannins, magnesium, zinc, copper and numerous other phytochemicals including recently characterised galactolipids [7]. Tutti questi principi can be depleted or destroyed during processing and the content of phytochemicals has been shown to be sensitive to the maturity of the fruits as well as drying time, drying air temperature and moisture content [7].8.jpg
I cinorrodi, per questo loro vasto contenuto di nutrienti e di fitochimici manifestano, come compare in un lavoro del 2014, functional, medical, and physiological properties [8]. In questo stesso lavoro si legge: in vivo and in vitro studies have demonstrated that this fruit exhibits anti-inflammatory, antioxidant, and antiobesogenic activities. The health benefits of rose hip (RH) have been attributed to its wide range of bioactive compounds including the anti-inflammatory galactolipid… vitamin C, phenolics, lycopene, lutein, zeaxanthin, and other carotenoids [8]. Già in un lavoro dell’anno precedente si legge che the Rosa canina fruit, with its high ascorbic acid, phenolics and flavonoids contents, have antioxidant, antimutagenic and anticarcinogenic effects [9].                      9.jpg
La composizione e il contenuto delle sostanze bioattive permettono ai cinorrodi di essere a source of physiologically functional ingredients for the production of fortified food products, especially medical and prophylactic purposes. The use of such additives will fill the gap in the body of P-active substances, vitamins C and E, beta-carotene, pectin substances [10].
I cinorrodi, quindi, proprio per questo alto contenuto di sostanze bioattive, possono diventare un valido supplemento alimentare nel trattamento dei disturbi artrosici. Infatti rose-hip possesses anti-inflammatory properties and might be used as a replacement or supplement for conventional drug therapies in patients with osteoarthritis [11].                      10.jpg
Lo studio del 2001: value of complementary medicine exemplified by rose-hips, sostiene che the anti-inflammatory properties of rose-hip are useful as a natural treatment in patients with osteoarthritis [12]. Uno studio successivo del 2008: a systematic review on the Rosa canina effect and efficacy profiles, rivaluta the pharmacological and clinical effects of Rosa canina, secondo its usefulness in traditional medicine… for various preparations of rose hip and rose hip and seed, antioxidative and antiinflammatory effects have been demonstrated. Lipophilic constituents are involved in those mechanisms of action [13]. Infatti the immunomodulatory effect of triterpene acids from a standardized rose hip powder… can reduce pain in osteoarthritis patients [14].
Un’ulteriore evidenza scientifica del 2012 ritiene che il cinorrodo sia un’herbal medicine for inflammation and arthritis [7]. Rosehips, which contain a particular type of galactolipid, have a specific antiinflammatory action. A standardized rosehip powder has been developed to maximise the retention of phytochemicals. This powder has demonstrated antioxidant and anti-inflammatory activity as well as clinical benefits in conditions such as osteoarthritis, rheumatoid arthritis and inflammatory bowel disease… standardized rosehip powder may be aviable replacement or supplement for conventional therapies used in inflammatory diseases such as arthritis [7].                 11.jpg
Il ricorso agli integratori alimentari a base dei cinorrodi di Rosa canina sembra utile anche per l’apporto di fitosteroli, i quali sono dotati di significativa azione ipocolesterolemizzante. Beta-sitosterol is a phytosterol present in rose hip and is thought to inhibit the absorption of dietary cholesterol. Several reports have appeared in the literature indicating that phytosterols have immunological and anti-inflammatory activities in in vitro and in vivo models of cancer (colorectal and breast cancer) [4].

Giovanna Masini

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Avvertenze

Questo scritto vuole informare e orientare il lettore verso scelte nutrizionistiche consapevoli, non intende assolutamente proporsi come guida di una qualsiasi indicazione e, tanto meno, di una qualsiasi prescrizione di carattere dietetico e/o medico.
La pianta proposta non ha controindicazioni se consumata secondo modalità di buon senso, a meno di particolare sensibilità individuale e di allergie specifiche.

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Bibliografia

[1] Pignatti Sandro, Flora d’Italia, Edagricole, Bologna, 2002

[2] Lăcrămioara Oprica, Cristina Bucsa, Maria Magdalena Zamfirache, Ascorbic Acid Content of Rose Hip Fruit Depending on Altitude, “Iranian Journal Public Health”, 2015;44(1):138-139

[3] Patel S, Rose hips as complementary and alternative medicine: overview of the present status and prospects, “Mediterranean Journal of Nutrition and Metabolism”, 2013;6,2:89–97

[4] Kaj Winther, Joan Campbell-Tofte, Anne Sophie Hansen, Bioactive ingredients of rose hips (Rosa canina L) with special reference to antioxidative and anti-inflammatory properties: in vitro studies, “Botanics: Targets and Therapy”, 2016;6:11-23

[5] Horvàth G, Molnàr P, Radò-Turcsi E, Deli J, Kawase M, Satoh K, Tanaka T, Tani S, Sakagami H, Gvémànt N, Molnàr J, Carotenoid composition and in vitro pharmacological activity of rose hips, “Acta Biochimica Polonica”, 2012;59(1):129-32

[6] Jacoby F. C, Wokes F, Carotene and Lycopene in Rose Hips and Other Fruits, “Ovaltine Research Laboratories, King’s Langley, Herts”, 1944

[7] Cohen M, Rosehip – an evidence based herbal medicine for inflammation and arthritis, “Australia Family Physician”, 2012;41(7):495-8

[8] Cui Fan, Callen Pacier, Danik M. Martirosyan, Rose hip (Rosa canina L): A functional food perspective, “Functional Foods in Health and Disease”, 2014;4(11):493-509

[9] Ioana Roman, Andreea Stănilă, Sorin Stănilă, Bioactive compounds and antioxidant activity of Rosa canina L. biotypes from spontaneous flora of Transylvania, “Chemistry Central Journal”, 2013;7:73

[10] Dubtsova GN, Negmatulloeva RN, Bessnov VV, Baĭkov VG, Sheviakova LV, Makhova NN, Perederiaev OI, Bogachuk MN, Baĭgarin EK, Composition and content of biologically active substances in rose hips, “Voprosy pitaniia”, 2012;81(6):84-8

[11] Winther K, Rein E, Kharazmi A, The anti-inflammatory properties of rose-hip, “Inflammopharmacology”, 1999;7(1):63-8

[12] Rossnagel K, Willich SN, Value of complementary medicine exemplified by rose-hips, “Gesundheitswesen”, 2001;63(6):412-6

[13] Chrubasik C, Roufogalis BD, Müller-Ladner U, Chrubasik S, A systematic review on the Rosa canina effect and efficacy profiles, “Phytotherapy research”, 2008;22(6):725-33

[14] Saaby L, Jäger AK, Moesby L, Hansen EW, Christensen SB, Isolation of immunomodulatory triterpene acids from a standardized rose hip powder (Rosa canina L.), “Phytoterapy research”, 2011;25(2):195-201

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